Sarà forse l'accordo di pace in Iran a mettere Donald Trump di buon umore. O l'invito alla reggia di Versailles per i 250 anni dell'indipendenza e per i suoi 80 anni, trattato da Macron come un Re Sole. Fatto sta che al G7 di Èvian-les-Bains la vera notizia è che il Presidente americano non spariglia, ma converge. Non divide, piuttosto impera. Lo scorso anno, a Kananaskis, aveva terremotato il primo G7 di Mark Carney osteggiando il sostegno all'Ucraina e chiedendo, con una provocazione incassata come uno schiaffo, che Vladimir Putin venisse addirittura riammesso a un forum che aveva perso forza e smalto, traballante, ridotto ormai all'ombra di se stesso. A Èvian-les-Bains il tycoon suona un altro spartito, eseguendo le stesse note degli altri leader e ricompattando il G7. Persino su Kiev, risultato tutt'altro che scontato e che fa tirare un sospiro di sollievo agli altri leader che con le intemperanza di The Donald hanno ormai fatto il callo. Il Cancelliere tedesco Friedrich Merz, prima dell'avvio dei lavori, gli tributa la maglia della Germania personalizzata, nome e numero 47, perché Trump è il 47esimo Presidente Usa. È lui l'indiscusso protagonista del summit, ed è cosa nota di quanto ami stare al centro della scena. Stavolta ha deciso di starci calzando i panni del buon padre di famiglia. «Farò tutto ciò che è in mio potere» per arrivare alla pace anche in Ucraina, assicura il tycoon. «Domenica ho parlato con il presidente Putin e credo che la Russia dovrebbe giungere a un accordo perché ha perso tantissimo. Lo scorso mese hanno perso 35.000 uomini, principalmente soldati, persone meravigliose. Ed è folle quello che stia succedendo, non era mai successo nulla del genere dalla Seconda Guerra Mondiale». L'incontro tra Trump e Zelensky, anticipato da un trilaterale con il padrone di casa Macron, fila liscio: «È stato ottimo», assicura il Presidente Usa. Che annuncia, lasciando di sasso il Cremlino, di esser pronto a reintrodurre le sanzioni sul petrolio russo, in perfetta linea con gli altri leader riuniti sul lago Lemano. «Le avevamo tolte per non bloccare il flusso - chiarisce Trump - ora siamo nella posizione di poterle reintrodurre» e avverrà «presto».