Accantonata (solo per il momento, ma se n’è riparlato già al pranzo di lavoro “allargato”) la questione iraniana, al G7 di Evian-les-Bains si torna al nodo costante di questi ultimi 4 anni: la guerra russa all’Ucraina.
E’ il tema che ha segnato la mattina, con Volodymyr Zelensky – arrivato a mezzanotte – protagonista della prima sessione e con la novità di ulteriori sanzioni in arrivo per Mosca che, attenuata la crisi a Hormuz, potrebbero tornare a colpire anche il petrolio russo, come conferma Donald Trump: «Presto saremo in grado di farlo perché il petrolio ora scorre». È il presidente ucraino a svelare, con tanto di foto sui social, del nuovo incontro avuto con Donald Trump (il primo da quasi 4 mesi a questa parte) e il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, poi allargato anche al francese Emmanuel Macron.
Con tanto di scritta: «Sempre importante coordinare le posizioni».
Al di là del faccia a faccia, le posizioni fra i contendenti sul campo bellico restano però immutate.
Ci pensa l’inquilino della Casa Bianca, tornato alla classica cravatta rossa, a trarne le conseguenze: «Incontro molto proficuo e ci rivedremo nuovamente.










