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«La Russia deve fare un accordo», parola di Donald Trump. Il tanto atteso bilaterale a margine del G7 fra il presidente Usa e Volodymyr Zelensky, tante volte evocato, c'è stato ed ha avuto - per ora - il risultato di convincere il tycoon a intensificare le pressioni su Vladimir Putin. «Farò tutto ciò che è in mio potere», ha affermato, assicurando di voler dare seguito alla promessa che una volta incassato l’accordo con l’Iran il suo impegno sarà rivolto a porre fine anche «all’altra guerra». Zelensky è arrivato ad Evian nel ruolo di uomo del giorno, con tutti i riflettori puntati su di lui: dopo essere stato ricevuto da Macron con tanto di passeggiata tete-a-tete nei boschi che circondano il luogo del vertice, è seguito il bilaterale con Trump al riparo da telecamere indiscrete. Alla fine il leader ucraino incassa l’impegno del G7 a non affievolire il sostegno a Kiev e a lavorare per nuove misure restrittive che accentuino la pressione su Mosca. Lo stesso Trump ha dichiarato che «presto potrebbero essere reintrodotte sanzioni sul petrolio russo», quelle che erano state temporaneamente revocate per far fronte alla crisi energetica provocata dal blocco di Hormuz.











