Per l’omicidio di Saman Abbas, il Procuratore generale di Cassazione ha chiesto la conferma definitiva delle condanne: l’ergastolo per genitori e cugini, i 22 anni per lo zio. “L’omicidio tradisce il ricorso a una violenza estrema e sproporzionata”, si legge nella requisitoria.

Saman Abbas

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Il Procuratore generale di Cassazione ha chiesto il "rigetto dei ricorsi proposti" e la conferma definitiva delle condanne emesse per l‘omicidio di Saman Abbas, la 18enne pachistana uccisa nel 2021 a Novellara, in provincia di Reggio Emilia. L'udienza è fissata per domani.

Nella requisitoria scritta e depositata il 28 maggio scorso il rappresentante dell'accusa ha chiesto alla corte di fare passare in giudicato gli ergastoli per i genitori della ragazza Shabbar Abbas e Nazia Shaheen e per i cugini Noman Ul Haq e Ijaz Ikram e i 22 anni inflitti allo zio, Danish Hasnain. Nell'atto il rappresentante dell'accusa afferma che "l'omicidio, pur avendo radici culturali proprie, tradisce il ricorso a una violenza estrema e sproporzionata, scelta come unico strumento per ‘emendare una presunta colpa' (la volontà di libertà della ragazza), che realizza la natura turpe e ignobile del movente".