La Cassazione ha reso oggi definitive le condanne all’ergastolo per i genitori e i cugini di Saman Abbas, la 18enne pachistana uccisa nella notte tra il 30 aprile e il primo maggio 2021 a Novellara di Reggio Emilia, e a 22 anni per lo zio Danish Hasnain.

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È arrivata questa mattina la decisione della Corte di Cassazione sull'omicidio di Saman Abbas, la 18enne pachistana uccisa nella notte tra il 30 aprile e il primo maggio 2021 a Novellara di Reggio Emilia: diventano definitive le condanne all'ergastolo per i genitori di Saman Abbas, Shabbar Abbas e Nazia Shaheen, e per i cugini Ijaz Ikram e Noman Ul Haq. Definitiva anche la pena di 22 anni di reclusione inflitta allo zio Danish Hasnain. Nei confronti degli imputati erano state riconosciute le aggravanti della premeditazione e dei futili motivi.

La decisione è arrivata dopo che la Cassazione ha rigettato i ricorsi degli imputati per l'omicidio della 18enne pachistana. Secondo l'accusa, la giovane fu assassinata per essersi opposta a un matrimonio combinato e per aver intrapreso uno stile di vita ritenuto incompatibile con le tradizioni familiari. I supremi giudici hanno così accolto quanto chiesto dalla Procura generale della Cassazione, con l'avvocato generale Marco Dall'Olio, che all'udienza dello scorso 17 giugno aveva sottolineato di trovarsi davanti ‘‘non a un delitto d'impeto ma a un'azione premeditata. Che Saman non potesse decidere da sola è chiaro, manifesto, la ricostruzione dei fatti è inequivoca. Saman, anche se maggiorenne, non poteva decidere da sola della sua vita, non poteva avere una vita propria. Una storia agghiacciante, un atto corale e premeditato".