La Corte ha reso definitive le pene inflitte ai genitori Shabbar Abbas e Nazia Shaheen e ai cugini Ijaz Ikram e Noman Ul Haq, così come quella a 22 anni di reclusione per lo zio Danish Hasnain. La giovane venne uccisa a Novellara (Reggio Emilia) nel maggio del 2021 dopo essersi opposta a un matrimonio combinato
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La Corte di Cassazione ha confermato in via definitiva le condanne all'ergastolo per i genitori di Saman Abbas, Shabbar Abbas e Nazia Shaheen, e per i cugini Ijaz Ikram e Noman Ul Haq, così come quella a 22 anni di reclusione inflitta allo zio Danish Hasnain, che in primo grado era stato condannato a 14 anni e si era visto aumentare la pena in Appello.
La Cassazione ha rigettato i ricorsi degli imputati per l'omicidio della 18enne pachistana uccisa a Novellara, nel Reggiano, nella primavera del 2021. Secondo i giudici la giovane fu assassinata per essersi opposta a un matrimonio combinato e per aver intrapreso uno stile di vita ritenuto incompatibile con le tradizioni familiari. Nei confronti degli imputati erano state riconosciute le aggravanti della premeditazione e dei futili motivi, valutate equivalenti alle circostanze attenuanti generiche già concesse per la collaborazione prestata per il ritrovamento del corpo.










