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il Mar, 06/16/2026 - 14:30

Continuano a persistere ostacoli che penalizzano le donne nelle carriere universitarie, come le valutazioni strettamente legate a metodi “quantitativi”. Il punto sulla situazione nella giornata “La valutazione della ricerca e i bias di genere” organizzata a maggio alla Scuola Normale in collaborazione con la “Coalition for Advancing Research Assessment” (CoARA).

PISA, 16 giugno 2026. Il dottorato di ricerca è il punto in cui la forbice tra uomini e donne nel percorso accademico delle università italiane inizia ad aprirsi. La presenza delle donne, infatti, che rappresentano oggi il 57,7% delle laureate in Italia, si riduce progressivamente lungo la carriera accademica, fino al 29% tra i professori ordinari e al 24,2% tra i rettori. È uno dei dati emersi nell’incontro “La valutazione della ricerca e i bias di genere. Lancio del toolkit per una valutazione equa della ricerca”, che si è tenuto lo scorso maggio a Pisa alla Scuola Normale Superiore. Nel corso della giornata, in cui è intervenuto il Vicedirettore della Scuola Normale Tommaso Pizzorusso, sono stati anche presentati i risultati di due anni di attività del gruppo di lavoro “Towards an Inclusive Evaluation of Research” (TIER) della “Coalition for Advancing Research Assessment” (CoARA), inclusi gli esiti di un sondaggio che ha raggiunto 1.682 risposte sulla percezione della valutazione della ricerca in Europa e oltre.