La ministra della Università e della ricerca scientifica: «Le imprese ci chiedono più laureati in questo settore, ridurremo il divario»
Il ministero dell’Università e della Ricerca scientifica aumenterà il numero di borse di studio dedicate a studentesse per facilitare la loro iscrizione alle materie Stem. Lo ha annunciato la ministra Anna Maria Bernini intervenendo a “Pulsar”, il festival itinerante delle Stem 2026 organizzato dalla testata Open in collaborazione con Iliad. La Bernini ha spiegato che «le ragazze hanno risultati eccellenti nelle materie scientifiche, ma c’è un problema culturale. Per troppo tempo si è pensato che certe professioni non fossero da donne, è un pregiudizio che abbiamo superato ma che in parte dobbiamo ancora aiutare qualcuno a superare». Per questo motivo «abbiamo rafforzato le borse di studio per le studentesse nelle discipline STEM, abbiamo promosso programmi di orientamento e iniziative per avvicinare sempre di più le ragazze alle carriere scientifiche e tecnologiche».
«Sono laureati e laureate che ci servono»
Secondo la Bernini serviranno più laureati Stem nei prossimi anni perché «dall’intelligenza artificiale alla transizione energetica, dalla ricerca biomedica alla space economy, le imprese cercano e cercheranno sempre più competenze scientifiche e tecnologiche di altissimo livello. Il nostro compito come formatori è ridurre il divario tra chi cerca lavoro qualificato e chi possiede quelle competenze».








