MESTRE - Per la discussione in merito al possibile sgombero coatto di uno dei fabbricati in dotazione all'associazione "I mici del Forte", la giudice Diletta Maria Grisanti ha disposto l'udienza per questo giovedì. L'associazione presieduta da Andrea Venerando nei giorni scorsi aveva depositato un ricorso d'urgenza dopo aver ricevuto, il 28 maggio, una notifica da parte della Fondazione Forte Marghera in cui si avvisava l'imminente svuotamento di una delle due strutture de I mici precisamente quella adibita a magazzino. Il prefabbricato, in dotazione dell'associazione dal 2016, era stata ritenuto inagibile da parte della Fondazione, e per questo motivo ne era stato ordinato lo sgombero, fissato per la data di oggi.
LA PREOCCUPAZIONE Il tempo sarebbe formalmente scaduto: nella giornata di oggi la seconda casa de I mici del Forte potrebbe essere comunque sgomberata, nonostante sia parsa all'orizzonte una data per discutere della disposizione. Se, quindi, l'associazione presuppone che in questo modo lo svuotamento coatto della struttura possa essere stato posticipato a data da destinarsi, formalmente si tratta di una supposizione. «Domani mattina (oggi, ndr) scopriremo che cosa accadrà al nostro magazzino», spiega Venerando. «Se domani dovessero sgomberare quell'area, noi non sapremmo dove e come riorganizzare i nostri materiali, tra cui anche molto cibo. Finiremmo per doverlo riorganizzare in strada, ostacolando la via. Quella sarebbe l'unica soluzione» prosegue Andrea Venerando. «In questi giorni non abbiamo avuto modo di confrontarci con la Fondazione. Al posto di un tavolo di confronto che ci era stato promesso perla metà di giugno, abbiamo ricevuto una diffida di sgombero. Non è la stessa cosa. Attendiamo l'udienza del 18 e presenteremo la corrispondenza di questi ultimi dieci anni e sarà interessante capire che cosa accadrà. Carte che testimoniano la nostra disponibilità a sistemare la struttura ben prima di oggi».









