MARGHERA - Romeo, Matisse, Silvestro e tutti gli altri possono dormire sonni tranquilli. Il Tar del Veneto ha annullato la "diffida a demolire" le casette dei gatti che il Comune aveva inviato all'associazione "I Mici del Forte" nel gennaio scorso «perché - scrive il Tribunale amministrativo regionale nella sentenza pubblicata ieri - sono, oltre che di modeste dimensioni, amovibili e pertanto inidonee a compromettere l'assetto del territorio, essendo destinate al ricovero di gatti, ossia animali di piccola taglia».
E lo stesso vale anche per le altre strutture che l'amministrazione comunale aveva contestato all'associazione «dopo il rapporto redatto dal funzionario di Polizia locale il 24 giugno 2025», definendole «opere realizzate in assenza del prescritto titolo abilitativo e in assenza di titolo paesaggistico».
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Il ricorso presentato da "I Mici del Forte", assistiti dall'avvocato Jacopo Molina dello Studio legale Bettiol Molina & Associati, è stato dunque pienamente accolto dalla seconda sezione del Tar presieduta dalla giudice Grazia Flaim, riconoscendo che le casette dei gatti che l'associazione ha sistemato in alcuni punti di Forte Marghera per proteggere i felini della colonia sono «assoggettabili al regime dell'edilizia libera» dedicata al ricovero per animali domestici e da cortile.






