MESTRE - Chissà come l’avranno notificata a Romeo, Matisse, Silvestro e a tutti gli altri gatti di Forte Marghera. Entro tre mesi le loro casette di legno, anche quelle alte poco più di un metro e solamente appoggiate per terra, dovranno essere demolite perché “abusive”, installate “senza permesso di costruire in un’area sottoposta a vincolo paesaggistico e culturale”. La diffida è arrivata in questi giorni all’associazione “I mici del Forte” (e pubblicata ieri all’Albo pretorio del Comune) “dopo il rapporto redatto dal funzionario di Polizia locale il 24 giugno scorso che ha accertato l’esecuzione di opere realizzate in assenza del prescritto titolo abilitativo e in assenza di titolo paesaggistico”.

Proprio così, Romeo, Matisse, Silvestro & C. dovranno al più presto trovarsi un’altra “casa” all’interno del compendio di Forte Marghera. Tre mesi, del resto, sono solo il tempo per trascorrere ancora un po’ protetti quel che resta della stagione più rigida, ma poi saranno tutti sfrattati. E non saranno pochi visto che, come si legge sulle pagine della Fondazione Forte Marghera “la colonia felina di Forte Marghera ospita oltre 200 esemplari e si trova in una bellissima area verde di origine ottocentesca estesa su una superficie di 48 ettari parte di un ampio sistema di difesa militare della città lagunare fino alla Prima Guerra Mondiale”. La diffida a demolire del resto è precisissima, con misurazioni al centimetro degli abusi edilizi compiuti dai volontari che si occupano dei mici. A dover essere abbattute sono dunque: una casetta in legno appoggiata al suolo delle dimensioni di 3,88 metri per 1,88 utilizzata come “covile per felini”; un’altra casetta di 2 metri per 2 sempre per i gatti; un box in lamiera utilizzato come “deposito attrezzi”; altre sette casette da giardino in legno appoggiate al suolo di 130 centimetri per 120; infine, le modifiche apportate all’interno di un fabbricato concesso all’associazione “I mici del Forte”, con “l’installazione di partizioni in legno di altezza pari a circa 2,76 metri”.