MESTRE - «Se volete un tavolo di confronto, prima dovete risolvere tutte le difformità ed irregolarità igienico-sanitarie e paesaggistico-culturali riscontrate. Ma la vostra richiesta di un "dialogo" non è coerente con l'utilizzo spregiudicato di comunicazioni a fini denigratori sull'operato di questa Amministrazione, improntato esclusivamente al rispetto della legge e di tutte le normative vigenti».

È arrivata ieri la risposta del Comune, firmata dall'assessore all'Urbanistica, Edilizia privata e Ambiente Massimiliano De Martin, all'associazione "I mici del Forte" che, di fatto, chiude al momento le porte ad ogni possibilità di incontro, aggiungendo alle contestazioni sulle "casette abusive" anche quelle mosse nei mesi scorsi dal Servizio Veterinario dell'Ulss 3.

Ricapitolando. Il 26 gennaio scorso la diffida a demolire le casette dei gatti, un box porta attrezzi esterno e dei divisori installati nell'edificio dato in concessione all'interno di Forte Marghera all'associazione "I mici del Forte". Sei giorni dopo la "lettera aperta" dell'associazione diretta al sindaco Luigi Brugnaro chiedendo un confronto.

E, prima di arrivare al sit-in annunciato per domattina davanti al municipio di via Palazzo, una petizione su change.org che ha quasi raggiunto le 39mila firme, più una raffica di interventi e prese di posizione sempre in difesa dell'operato dei volontari che, assieme all'Enpa (ma non sulla stessa "lunghezza d'onda" nei rapporti con il Comune), si prendono cura dei duecento gatti presenti a Forte Marghera.