L’accordo quadro annunciato tra Stati Uniti e Iran rappresenta il primo passo concreto verso la risoluzione della crisi nello Stretto di Hormuz, ma il ritorno alla normalità nei flussi energetici e nel traffico marittimo sarà probabilmente lento e graduale. Lo afferma S&P Global Ratings in una nota.

"L’annunciato quadro per un memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran che dovrebbe portare al ripristino del transito attraverso lo Stretto di Hormuz rappresenta il primo passo concreto verso la risoluzione di un collo di bottiglia energetico che è rimasto di fatto chiuso per diversi mesi", sottolinea l’agenzia. Secondo S&P, se formalizzato, l’accordo sarebbe coerente con lo scenario di base dell’agenzia, che prevede un graduale allentamento delle interruzioni nella seconda metà del 2026. L’agenzia avverte tuttavia che anche dopo l’intesa preliminare il proprio scenario centrale continua a prevedere "solo una graduale ripresa dei flussi marittimi ed energetici attraverso lo Stretto di Hormuz". "Riteniamo che vi sia il potenziale per persistenti difficoltà operative e incertezza fino a quando non verrà finalizzato un accordo complessivo", aggiunge S&P.

L’agenzia ha infine annunciato che fornirà aggiornamenti più completi, comprese eventuali revisioni delle previsioni macroeconomiche e delle valutazioni sul credito, nell’ambito delle sue pubblicazioni periodiche sulle condizioni economiche previste nelle prossime due settimane.