Sara Giraldi

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Da oltre 10 giorni i cittadini e le cittadine albanesi, alle 18:00 in punto, inondano le strade e le piazze, per reclamare il rispetto per la tutela della biodiversità e per le comunità locali che vi vivono, al grido di:”Rama in carcere” e “l’Albania non è in vendita”. Questa ondata di proteste è stata ribattezzata come “la rivoluzione dei fenicotteri” non casualmente: di fatto, il progetto multi-milionario, che avrebbe come principali fautori Ivanka Trump e Jared Kushner, riguarderebbe proprio la creazione di resort di lusso in aree molto sensibili e tutelate dal patrimonio storico e naturalistico albanese.

L’isola di Zvernec in particolare ospita circa 200 specie di uccelli, tra i quali, vi è anche il celebre fenicottero rosa, divenuto simbolo delle proteste di piazza. Nell’occhio del ciclone non vi è solamente Edi Rama, Capo del Governo albanese, accusato di corruzione e per il quale si chiedono le dimissioni, ma lo stesso Sali Berisha leader del Partito Democratico albanese, che ha sostenuto la legittimità della possibile acquisizione e creazione di resort estivi dell’area Pishë-Nartë. Le accuse nei confronti del Governo Rama iniziano proprio alla fine di febbraio quando, la vicepremier e ministra delle infrastrutture Belinda Balluku, rassegnò le dimissioni, con l’emergere di un’indagine per presunte violazioni delle procedure d’appalto.