In un’epoca segnata da conflitti, dall’aumento delle disuguaglianze e da una distanza crescente tra cittadini e istituzioni, c’è chi continua a ritenere che pace, lavoro, giustizia sociale e piena attuazione della Costituzione possano costituire il perno di un progetto politico condiviso.

Da Roma, dove si è chiuso il primo Congresso nazionale di Sinistra Futura, arriva un messaggio netto: contribuire alla costruzione di una nuova sinistra capace di ascoltare, rappresentare e dare voce ai bisogni reali delle persone.

Due giorni di intenso confronto, con oltre quaranta interventi, hanno sancito la nascita ufficiale di Sinistra Futura, una scelta maturata nel tempo e accelerata dai profondi mutamenti del contesto nazionale e internazionale. Il congresso, intitolato “Contro le guerre, per la pace, il lavoro, la Costituzione – costruiamo l’alternativa e il contributo di Sinistra Futura”, ha visto la partecipazione di autorevoli esponenti della sinistra italiana, del mondo associativo, dell’accademia – anche internazionale –, dell’ANPI e della CGIL nazionale.

L’assise ha confermato l’intenzione di concorrere alla costruzione di una forza politica fondata sui valori dell’uguaglianza, della solidarietà, della pace, della giustizia sociale e della piena applicazione dei principi costituzionali.