HomeMilanoCronacaUccise Terry, condannato a 16 anni. Il giudice esclude la premeditazione. La rabbia della figlia: non è giustiziaLa Procura per i minorenni aveva chiesto una pena più alta. "Sopralluoghi per pianificare l’aggressione". La battaglia della famiglia dopo l’omicidio: "Creiamo una rete perché le vittime non siano lasciate sole".Silvia Bindella fuori dal Tribunale per i minorenni di MilanoRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguicidi Andrea GianniMILANOSedici anni di carcere: è la condanna inflitta ieri sera dal Tribunale per i minorenni di Milano al ragazzo. M.S., che il 14 maggio dell’anno scorso aggredì e uccise la pensionata Teresa Emma Meneghetti, 82 anni, nell’appartamento dove abitava la donna in via Verro, periferia di Milano, nello stesso condominio dove in passato aveva vissuto anche lui assieme alla madre. Il pm, nelle scorse udienze, aveva chiesto per il 16enne la pena di 18 anni di reclusione e altri cinque da scontare in una Rems. "Questa non è giustizia, per l’ennesima volta le vittime sono abbandonate. Mi chiedo che cosa debba commettere uno per avere il massimo della pena", è lo sfogo della figlia della vittima, Silvia Bindella, dopo la lettura della sentenza. Si è presentata in aula, accompagnata dall’avvocata Cristina Perozzi, con al collo una catenina con la foto della madre, mentre altri parenti e amici hanno indossato una maglietta per chiedere "giustizia per Terry", come era soprannominata la donna nel quartiere. La condanna a 16 anni di carcere, con un anno da scontare successivamente in una Rems, oltre allo sconto previsto dal rito abbreviato è dovuta all’esclusione dell’aggravante della premeditazione e alle attenuanti equivalenti alle altre aggravanti contestate.