E' stato condannato a 16 anni di reclusione il ragazzo che il 14 maggio 2025, quando aveva 15 anni, strangolò e uccise a Milano la pensionata Teresa Emma Meneghetti, 82 anni, che in passato era stata la sua vicina di casa.
Lo ha deciso il Tribunale per i minorenni del capoluogo lombardo. L’omicidio della donna avvenne nel suo appartamento in via Verro, in un palazzo dove il giovane aveva abitato con la madre tempo prima. Nel processo i figli della vittima erano parti civili, assistiti dall'avvocata Cristina Perozzi del Foro di Roma. La Procura per i minori, diretta da Luca Villa, aveva chiesto una condanna a 18 anni, più altri cinque da scontare in una Rems (Residenza per l'esecuzione delle misure di sicurezza) per pericolosità sociale. E aveva contestato al ragazzo, ritenuto capace di intendere e di volere al momento dei fatti, nell'omicidio volontario l'aggravante della premeditazione, dei futili motivi, dell'aver approfittato di circostanze tali "da ostacolare la difesa" della vittima, come la sua età avanzata. Il gup del Tribunale per i minori - con il verdetto arrivato nel tardo pomeriggio e con rito abbreviato (sconto di un terzo previsto sulla pena) - ha escluso solo l'aggravante della premeditazione.









