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Redazione Milano
La sentenza al termine del processo celebrato con rito abbreviato per il delitto di Teresa Emma Meneghetti, avvenuto il 14 maggio 2025 in un abitazione di via Verro, nella zona sud di Milano. La Procura aveva chiesto 18 anni
A 15 anni uccise l’ex vicina di casa, una pensionata di 82 anni che conosceva da tempo. Per quell’omicidio il Tribunale per i minorenni di Milano lo ha condannato a 16 anni di reclusione. La sentenza è stata pronunciata nel pomeriggio di lunedì 15 giugno al termine del processo celebrato con rito abbreviato per il delitto di Teresa Emma Meneghetti, avvenuto il 14 maggio 2025 in un appartamento di via Verro, nella zona sud di Milano. La Procura per i minorenni, guidata da Luca Villa, aveva chiesto una condanna a 18 anni.
Secondo la ricostruzione delle indagini, il ragazzo entrò nel condominio digitando il codice d’accesso e attese il rientro della donna, che in passato era stata sua vicina di casa nello stesso stabile. Una volta nell’appartamento la strangolò e la colpì con una lampada. Dopo il delitto tornò a casa e confessò tutto alla madre, che chiamò le forze dell’ordine. Il pubblico ministero aveva contestato l’omicidio volontario aggravato dalla premeditazione, dai futili motivi e dall’avere approfittato dell’età avanzata della vittima, circostanza che ne rendeva più difficile la difesa. Il giudice ha escluso soltanto l’aggravante della premeditazione, riconoscendo le altre contestazioni.










