HomeMilanoCronacaTerry, parola ai giudici. Il baby killer alla sbarra: "Merita il massimo"Milano, fu ammazzata dal vicino appena 15enne. La figlia chiede un "segnale". Il pm: sconti 18 anni.Milano, fu ammazzata dal vicino appena 15enne. La figlia chiede un "segnale". Il pm: sconti 18 anni.Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguicidi Andrea GianniMILANO"Mi aspetto il massimo della pena. Mi aspetto che la giustizia dia un segnale, dimostri che la vittima e i suoi familiari hanno ancora un valore, che il loro dolore non viene dimenticato". Silvia Bindella oggi sarà nell’aula del Tribunale per i minorenni di Milano dove è prevista la sentenza nel processo a carico del ragazzo che, all’epoca 15enne, il 14 maggio dell’anno scorso aggredì e uccise sua madre, la pensionata Teresa Emma Meneghetti. Una donna, conosciuta nel quartiere come Terry, ammazzata all’età di 82 anni nel suo appartamento in via Verro da un giovane, M.S., che in passato abitava con la madre nello stesso stabile.

Nelle scorse udienze il pm aveva chiesto 18 anni di carcere e altri cinque da scontare in una Rems. La Procura contesta al giovane, ritenuto capace di intendere e di volere, l’aggravante dei futili motivi, dell’aver approfittato "di circostanze tali da ostacolare la difesa" della vittima, ossia l’età avanzata della donna, e della premeditazione. È accusato anche di violazione di domicilio, perché è entrato nel condominio digitando il codice segreto, si è appostato sul pianerottolo e ha atteso che l’anziana rincasasse. Una volta nell’appartamento l’ha strangolata e l’ha colpita con una lampada, per poi tornare a casa e confessare l’omicidio alla madre, che ha chiamato il 112. Elementi che, assieme ad altri “sopralluoghi“ nei giorni precedenti, hanno portato a contestare la premeditazione. Sarebbe stato spinto da un assurdo "rancore", legato a un episodio del passato.