Il piano per il Viminale è saltato, per ora. Perché sarebbe un escamotage per togliergli il Carroccio. Intanto Vannacci avanza nei sondaggi. E gli sta rubando altri parlamentari

Matteo Salvini è sotto assedio. E ha paura di dover rinunciare alla segreteria della Lega. Mentre i sondaggi come quello di Swg certificano che Roberto Vannacci ha raggiunto il Carroccio e ha messo la freccia per iniziare il sorpasso. E Giancarlo Giorgetti spiega: «Ci serve Zaia altrimenti finisce tutto». Per questo il Capitano ha rinunciato, per ora, a prendersi il posto di Matteo Piantedosi al Viminale. Intanto tre deputati del sud sono pronti a lasciare. E il consiglio federale che avrebbe dovuto decidere gli avvicendamenti (compreso quello con Massimiliano Fedriga) è per ora sospeso.

Matteo under attack!

A raccontare il momento difficile di Salvini oggi sono Il Foglio e La Stampa. Che raccontano come quello del ritorno al ministero dell’Interno per lui sarebbe una trappola. Perché sarebbe un’operazione per sfilargli il partito. Da una parte ha paura di un eventuale rifiuto di Giorgia Meloni, che sul no al rimpasto costituirebbe un asse irresistibile con Sergio Mattarella. Dall’altra capisce che così finirebbe la sua direzione politica del Carroccio. Zaia e Fedriga fanno sponda. L’ex presidente del Veneto nei piani del Capitano avrebbe dovuto fare il Vannacci: portare voti da capolista alle politiche e come ricompensa diventare presidente del Senato al prossimo giro. Ma il governatore dice di no. E ieri a Milano è apparso uno striscione all’Arena civica: “Grazie Matteo. Ma … Zaia segretario ora”.