Chissà se ora che anche Luisa Muraro se ne è andata, dopo Lia Cigarini insieme alla quale sono state le principali ispiratrici del femminismo della differenza italiano, anche nel mondo della politica maschile in catastrofica crisi, e tra gli intellettuali che ne seguono la dinamica «apocalittica», ci sarà qualche attenzione non superficiale all’eredità di pensiero e di pratica politica che ci lasciano.
Tra le parole di dolore e di commiato, ma anche di riflessione politica e culturale, che sono già girate in questi giorni, è stato citato il libro di Giacomo Gambaro, Controstoria del pensiero della differenza sessuale. Da Luisa Muraro a Carla Lonzi, pubblicato nel 2025 da DeriveApprodi, e recensito su queste pagine da Anna Simone.
Mi era sembrato interessante e positivo che uno studioso maschio si impegnasse in una riflessione approfondita sulla invenzione di pensiero e di pratiche politiche che va da Carla Lonzi e Luce Irigaray a Muraro e alla costellazione di femministe della differenza. Mi era sembrata però una lacuna di questo testo non aver visto la realtà della relazione tra Luisa e Lia Cigarini (se non ricordo male confinata in una nota a piè di pagina) quale motrice fondamentale di tutta la faccenda.












