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Redazione Milano

Filosofa e pedagogista, tra le figure più autorevoli del femminismo italiano, Luisa Muraro si è spenta a Milano alla vigilia del suo 86esimo compleanno. La sua morte un anno dopo la scomparsa di Lia Cigarini

Domani avrebbe compiuto 86 anni Luisa Muraro, filosofa, pedagogista, tra le figure più autorevoli del femminismo italiano, è morta oggi nella «sua» Milano». A darne notizia è stata la Libreria delle donne di Milano, di cui fu tra le fondatrici e le principali animatrici, con un messaggio pubblicato sui social. «Una grande maestra», la definiscono le donne della Libreria. «Lo è stata per i suoi studenti, dalla scuola media all'Università di Verona, dove ha insegnato tanti anni e dove ha dato vita, con altre, alla comunità filosofica Diotima; per le donne e gli uomini che l'hanno letta e ascoltata; per chi ha avuto la fortuna di pensare con lei». La morte di Muraro arriva poco più di un anno dopo la scomparsa di un'altra storica fondatrice della Libreria delle donne, Lia Cigarini.

Nata nel 1940 a Montecchio Maggiore, in provincia di Vicenza, Muraro a Milano si era laureata all'Università Cattolica. E proprio a Milano, a cui era legata in modo indissolubile, avrebbe sviluppato gran parte del proprio percorso intellettuale e politico. Dopo gli anni dell'insegnamento e dell'impegno nei movimenti delle donne, contribuì alla nascita della Libreria delle donne di Milano, aperta nel 1975 in via Dogana e divenuta uno dei luoghi simbolo del femminismo italiano ed europeo.