ROMA – Almeno 52 bambini, tra cui 16 neonati, hanno contratto l'Ebola nel mese successivo alla dichiarazione dell'ultima epidemia nella Repubblica Democratica del Congo (RDC); 19 di questi sono morti. Lo riferisce Save the Children. L'epidemia dichiarata il 15 maggio scorso è rapidamente diventata la terza più grande mai registrata nella RDC, con circa 782 casi confermati e 181 decessi, secondo gli ultimi dati del Ministero della Salute, e i bambini sono tra i più vulnerabili, anche se rappresentino una percentuale minore dei casi rispetto ad altre fasce d'età.

Al di sotto dei 14 anni si hanno più probabilità di morire. Secondo un'analisi dei dati condotta da Save the Children, infatti, i minori di età pari o inferiore a 14 anni hanno una probabilità più che doppia di morire dopo aver contratto la malattia rispetto ai pazienti di età compresa tra 15 e 44 anni. Nello specifico, il tasso medio di letalità tra i bambini di età compresa tra 0 e 14 anni era del 38,6%, rispetto al 18,1% tra gli individui di età pari o superiore a 15 anni. Sulla base dei dati disaggregati per età attualmente disponibili, i bambini di età inferiore a 15 anni avevano una probabilità più che doppia di morire a seguito dell'infezione da Ebola rispetto agli adolescenti più grandi e agli adulti, risultati da interpretare però con cautela perché molti casi sono ancora in fase di indagine.