Smaltita l'iniziale e comprensibile euforia, le incognite intorno all'accordo raggiunto tra Stati Uniti e Iran stanno gradualmente affiorando nelle acque dello Stretto di Hormuz. La data cerchiata sul calendario è il 19 giugno, quando in Svizzera dovrebbe essere apposta la firma fisica sull'intesa, ancora da definire nei dettagli e negli impegni assunti dalle parti in conflitto. Una su tutte: se il traffico di navi nel canale di accesso al Golfo Persico tornerà a essere libero o finirà sotto la gestione congiunta di Iran e Oman. "Ci aspettiamo che lo Stretto rimanga accessibile senza pedaggio a lungo termine, e questo è uno degli aspetti che cercheremo di definire in questi negoziati tecnici", ha detto il vicepresidente Usa, JD Vance, intervistato da Cnbc. Un maggiore flusso di traffico si starebbe già registrando, dicono alla Casa Bianca. E lo stesso Donald Trump ha esultato sul social Truth perché "le navi cominciano a muoversi, molte cariche di petrolio, fuori dallo Stretto di Hormuz".
Tuttavia i media iraniani riportano una versione in parte discordante. Le due agenzie di stampa iraniane semi-ufficiali legate alle Guardie Rivoluzionarie hanno fatto sapere che Teheran consentirà il transito gratuito solo per i 60 giorni in cui si svolgeranno ulteriori negoziati, mentre allo scadere dei due mesi saranno imposte delle tariffe "sul transito". Nulla in effetti è scritto sulla pietra, e sia da parte iraniana che da parte americana emerge come non sia stato definito alcun accordo su come regolare il passaggio delle navi a lungo termine. Si gioca sul lessico e sulle ambiguità: Teheran "ha sempre affermato di non voler riscuotere pedaggi" alle navi ma applicherà tariffe per i servizi marittimi, ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baqaei. "In cambio dei servizi che forniremo, tra cui servizi di navigazione, protezione ambientale, eventuale assicurazione navale e altri servizi che saranno forniti da Iran e Oman, saranno riscosse le tariffe necessarie". Le autorità iraniane non hanno naturalmente chiarito se tali "servizi marittimi" saranno resi facoltativi oppure obbligatori.












