HomePaviaEconomiaTapi, ancora uno sciopero e il caso arriverà in Parlamento: “Quello che sta accadendo è inaccettabile”Villanterio e la divisione principi attivi del gruppo Teva, Chiara Appendino presenterà un'interrogazione sulla chiusura del sito produttivo: “È una filiera che si spezza, sono competenze costruite in anni che vengono buttate via per pura logica finanziaria”Chiara Appendino a Villanterio al presidio di Tapi del gruppo TevaRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciVillanterio (Pavia), 15 giugno 2026 – Il caso Tapi, la divisione principi attivi del gruppo Teva che rischia di chiudere arriverà fino in parlamento. Sarà la deputata del Movimento 5 stelle Chiara Appendino a presentare un’interrogazione. Lo ha annunciato questa mattina l’ex sindaca di Torino incontrando i lavoratori davanti ai cancelli dove stazionavano per il quarto presidio dopo i tre giorni di sciopero della scorsa settimana.

“Quello che sta accadendo è inaccettabile”

“Siamo venuti a portare la nostra solidarietà ai lavoratori Tapi del gruppo Teva in sciopero e per garantire che la loro voce arriverà in Parlamento - ha detto la deputata M5S -. Interverremo in aula, depositeremo un'interrogazione e suoneremo di nuovo la sveglia al ministro Urso. Quello che sta accadendo è immorale. Perché qui siamo davanti a qualcosa di inaccettabile. Teva è un'azienda in utile, che cresce di valore anno dopo anno, in un periodo in cui il farmaceutico fa miliardi di profitti. E per tutta risposta sceglie di licenziare il 20% dei lavoratori in Italia e chiudere uno stabilimento. Sono scelte immorali, e a pagarne il prezzo non sono solo i lavoratori e le loro famiglie, ma un intero territorio che rischia la desertificazione. È una filiera che si spezza, sono competenze costruite in anni che vengono buttate via per pura logica finanziaria. Il governo deve intervenire subito, perché se permettiamo che un'azienda sana possa scaricare 93 famiglie senza che nessuno batta ciglio, dove si ferma questa deriva? Questa battaglia si allarga e noi siamo qui per non lasciare soli i lavoratori".