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19 MARZO 2026

Ultimo aggiornamento: 13:24

La Tapi, divisione dei principi attivi del gruppo farmaceutico Teva, ha annunciato un piano globale di contenimento dei costi che – avvisano i sindacati – minaccia direttamente la tenuta occupazionale in Italia. L’azienda ha quattro stabilimenti nel nostro Paese: Villanterio, nel Padovano, Caronno Petrusella (Varese), Santhià, nel Vicentino, e Rho (Milano). La direzione aziendale ha incontrato Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec-Uil che hanno definito “allarmante” l’informativa.

L’azienda “ha rimandato a fine aprile la presentazione del piano industriale definitivo, che scioglierà le riserve sul mantenimento dei siti produttivi”, spiegano le sigle. A preoccupare i sindacati ci sono l’annunciato contenimento dei costi che arriva in un momento in cui c’è un “calo di commesse produttive” per le fabbriche italiane. L’allarme è legato soprattutto al sito di Villanterio che “ha avuto un crollo degli ordinativi del 40% e le attuali commesse avranno un’autonomia lavorativa stimata solo fino a luglio”, senza che vi sia “nessuna prospettiva successiva”. Per i sindacati la situazione è “critica” anche a Santhià (10% di produzione) e Rho (20%).