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11 MARZO 2026

Ultimo aggiornamento: 15:28

Non c’è verso di far cambiare idea a Trasnova e alle sue sub-appaltatrici Logitech e Teknoservice: le aziende che lavorano nell’indotto di Stellantis, scaduto il prolungamento di un anno della commessa, sono intenzionate a tirare dritto con la procedura di licenziamento collettivo per 232 dipendenti. La richiesta riguarda 94 lavoratori di Trasnova, 90 di Logitech e 48 di Teknoservice che lavorano negli stabilimenti di Pomigliano d’Arco (95), Melfi (78), Cassino (45) e Mirafiori-Rivalta (14).

Nell’incontro al ministero delle Imprese e del Made in Italy, le aziende si sono dette indisponibili a utilizzare ammortizzatori sociali e quindi a ritirare i licenziamenti, nonostante le richieste sindacali e istituzionali. Fim, Fiom e Uilm parlano di “assoluta noncuranza verso i lavoratori”, visto il diniego all’utilizzo degli ammortizzatori sociali. Il tutto, sostengono, “evitando di attivarsi per qualsivoglia opportunità di ricollocazione”. Non solo, i sindacati accusano Teknoservice: “Risulta aver ricevuto in subappalto nuove attività proprio nella provincia di Frosinone (dove c’è lo stabilimento di Cassino, ndr) e ciò nonostante non aver offerto alcuna ricollocazione”.