HomePaviaEconomiaTapi, il gruppo israeliano Teva vuole chiudere lo stabilimento di Villanterio: rischiano 32 lavoratoriSindacati sulle barricate: “L’azienda ritiri i licenziamenti. Tagli che corrispondono a una precisa scelta finanziaria volta a massimizzare i profitti degli azionisti”Lo stabilimento Tapi, divisione principi attivi del Gruppo Teva a VillanterioRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguici
Villanterio, 27 maggio 2026 – Vanno a lavorare con una spada di Damocle sulla testa i 32 dipendenti dello stabilimento Tapi (divisione principi attivi) del Gruppo Teva. Lunedì, in un incontro con i sindacati, l’azienda farmaceutica ha ribadito la volontà di rinunciare allo stabilimento di Villanterio, mentre una maggiore apertura è stata dimostrata per i 500 lavoratori dei siti di Caronno Pertusella (Va), Santhià (Vc) e Rho (Mi), dove potrebbe essere aperta una procedura di cassa integrazione straordinaria in deroga.
“Abbiamo chiesto il ritiro dei licenziamenti e il ricorso alla cassa integrazione anche per Villanterio - ha detto Rosario Mascarello, della Femca Cisl Pavia Lodi -. Non possiamo permetterci la chiusura di un sito produttivo”.
La “caccia”
L’obiettivo è trovare un acquirente che subentri e mantenga la forza lavoro composta da operatori con un’età media di 40 anni: molti non potrebbero raggiungere la pensione neppure con il periodo di Naspi.






