Nei vari esperimenti emerge che quasi tutti prediligono camminare in senso antiorario, a prescindere dalla mano dominante, cultura ed età. La scoperta potrebbe influire sui progetti di spazi pubblici e piani di evacuazione
Quanta distanza mantengono tra di loro le persone mentre camminano? Iñaki Echeverría-Huarte, fisico applicato dell'Università di Navarra, in Spagna, ha cercato di trovare una risposta. Poi, scorrendo i dati di una quarantina di esperimenti, ha notato qualcosa di strano: la maggior parte dei partecipanti, lasciata libera di muoversi, tendeva a girare verso sinistra. La cosa non c'entrava niente con la sua ricerca, ma lo aveva incuriosito. Insieme ai colleghi ha dato per scontato che ci fosse una spiegazione banale, magari la disposizione della stanza spingeva impercettibilmente le persone a piegare da un lato. Così è iniziata quella che avrebbe dovuto essere una breve indagine.
Una tendenza solidaCinque anni dopo il mistero è ancora irrisolto e una spiegazione chiara ancora non c'è. Ma in uno studio appena pubblicato su Nature Coomunications gli scienziati di Navarra, in collaborazione con un team dell'Università di Tokyo, hanno individuato una tendenza sorprendentemente solida: le persone girano in senso antiorario. «In linea di principio non c'è alcun motivo perché le persone preferiscano ruotare in senso antiorario», dice Iker Zuriguel, anche lui fisico a Navarra e coautore dello studio. Eppure, è esattamente quello che fanno.












