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Durante la pandemia un gruppo di fisici dell’università di Navarra a Pamplona, in Spagna, stava conducendo un esperimento sugli effetti del distanziamento sociale sui comportamenti collettivi. Aveva riunito decine di persone e chiesto loro di camminare in uno spazio recintato, mantenendo una certa distanza l’una dall’altra. Osservandole dall’alto, il gruppo notò una tendenza imprevista e che non era l’obiettivo dello studio: quando cambiavano direzione, la maggior parte di loro girava sempre a sinistra.

In successivi esperimenti è venuto fuori che la propensione spontanea a camminare più in senso antiorario che orario sembra essere universale, perché prescinde da età, cultura e altri fattori presi in considerazione. I risultati sono stati presentati in uno studio pubblicato giovedì sulla rivista Nature Communications e condotto dal gruppo di fisici spagnoli e da altri ricercatori giapponesi e cinesi.

A parte verificare se e quanto fosse diffusa la tendenza a girare verso sinistra, l’obiettivo dei ricercatori era capire quali fattori variabili e già studiati potessero essere influenti su questo comportamento. Per esempio, è noto da tempo che quando le persone si perdono camminando a piedi finiscono per girare in tondo, ma uno studio del 2009 che lo confermava non specificava in quale senso le persone smarrite tendessero a girare più spesso.