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Per molti costruttori il futuro dell'automobile sembra già scritto. Per Toyota, invece, resta una domanda aperta. È probabilmente questo il messaggio più interessante emerso durante la 24 Ore di Le Mans dalle parole di Koji Nakajima, Executive Vice President di Toyota Motor Corporation, intervenuto in un incontro con la stampa internazionale per spiegare la filosofia che guida oggi Toyota Racing e Gazoo Racing.

In un settore attraversato da trasformazioni tecnologiche, normative e geopolitiche sempre più rapide, il manager giapponese ha scelto un approccio controcorrente: ammettere che nessuno può sapere con certezza quale sarà la tecnologia dominante tra dieci anni. Ed è proprio questa consapevolezza a guidare le scelte del gruppo.

"Dobbiamo prepararci a ogni possibilità", è il concetto espresso da Nakajima durante il confronto con i giornalisti. Una posizione che spiega perché Toyota continui a investire contemporaneamente in batterie, ibridi non ricaricabili, plug-in, fuel cell, motori a idrogeno, carburanti sintetici ed e-fuel. Non una dispersione di risorse, ma una strategia precisa che il costruttore definisce multi-path, ovvero basata sulla convinzione che regioni, mercati e infrastrutture differenti richiederanno soluzioni differenti.