HomeBolognaSportJalen Brunson riscrive la storia della Nba, ma a 7 anni palleggiava a CasalecchioNew York agguanta un titolo Nba atteso da 53 anni. Brunson junior: mvp delle finals, protagonista con 45 punti. E ormai eroe immortale per la Grande Mela che inseguiva il titolo dai tempi di Willis ReedA San Antonio i Knicks battono gli Spurs per la quarta volta su cinque incontri e si laureano campioni: nel centro della foto Jalen BrunsonRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciBologna, 14 giugno 2026 - Eppure c’è qualcosa, nei Knicks di oggi, che ci porta indietro di almeno vent’anni. New York non vince un titolo dall’ormai lontano 1973, ma c’è qualcosa, in quello Jalen Brunson che ci rammenta scene già viste.

Che potesse diventare un fenomeno, era difficile da prevedere, però quel bambino di 7 anni, che giocava al PalaMalaguti aveva qualcosa… Sì, perché Jalen è figlio di Eric, classe 1972, che arrivò a Bologna nella primavera del 2004, con la speranza di portare la Virtus in serie A.

Jalen gioca per conto suo, mentre papà Eric, dopo una robusta esperienza dei professionisti - anche Knicks, Chicago e Boston - sceglie Bologna per ripartire. E il primo approccio è dei migliori. Si presenta a Cadriano, nella sede della Sabatini Group. Aria da operaio da catena di montaggio e massima umiltà. “Sono qui per dare una mano”. E la Virtus di Sabatini, affidata nelle sapienti mani di Albertone Bucci, ha solo bisogno di un regista vero (non Vonteego Cummings) per decollare. Stagione di A2, per la V Virtus, perché il 31 agosto dell’anno prima, in seguito al Lodo Becirovic, mai pagato, viene radiata. E allora, dopo aver cercato di salvare il salvabile, Claudio Sabatini si rimbocca le maniche. Acquisisce il Progresso, che diventa prima FuturVirtus poi Virtus. Costruita all’ultimo momento, la squadra stenta a decollare. Poi, grazie a Niccolai, Zanus Fortes e soprattutto ‘Brun Brun’ Brunson, si arriva alla finale promozione.