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Il futuro della centrale A2A torna al centro del dibattito istituzionale nella Valle del Mela e si lavora per costruire un percorso condiviso che possa garantire la tutela dei livelli occupazionali e offrire prospettive concrete a uno dei siti industriali più importanti del comprensorio.

In tale ottica a muoversi è stato il Comune di San Filippo del Mela promuovendo una conferenza permanente dei capigruppo, quale ulteriore passaggio di un percorso istituzionale avviato già nel novembre del 2025, quando il Consiglio comunale aperto dedicò una seduta specifica all'analisi delle prospettive industriali della centrale e delle possibili ricadute economiche e sociali sul territorio. Da allora la situazione non ha registrato sviluppi tali da rassicurare il mondo del lavoro e le organizzazioni sindacali.

A questa nuova riunione hanno partecipato i rappresentanti delle sigle metalmeccaniche, Mario Mancini per la Fiom Cgil, Giovanni Mirabile per la Uilm e Giuseppe Crisafulli per la Fim Cisl, insieme al presidente del Consiglio comunale Gabriele Saporita e ai capigruppo di maggioranza e opposizione, Federica Scibilia e Carmelo Capone. Nel corso del confronto sono state ribadite le principali criticità che da mesi alimentano la vertenza. I sindacati hanno evidenziato quella che definiscono come l'assenza di un piano industriale organico e strutturato da parte di A2a e la mancanza di investimenti ritenuti adeguati a garantire continuità produttiva e salvaguardia dell'occupazione. Le preoccupazioni riguardano non soltanto i dipendenti diretti dell'azienda, ma soprattutto il vasto bacino dei lavoratori dell'indotto che gravitano attorno alla centrale e che potrebbero subire le conseguenze più pesanti di un eventuale ridimensionamento delle attività.