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Da una parte la preoccupazione di alcuni lavoratori che hanno ricevuto le lettere di licenziamento in vista della scadenza dell’attuale appalto. Dall’altra la posizione del Coordinamento dell’indotto Ram di Cgil, Cisl e Uil, che invita alla calma e assicura che le procedure in corso rientrano in un percorso già affrontato più volte negli anni senza conseguenze occupazionali.

La vicenda riguarda circa quaranta dipendenti impiegati da una ditta operante con contratto quadro all’interno della Raffineria di Milazzo. Nei giorni scorsi, una lavoratrice aveva richiamato l’attenzione sulla situazione, evidenziando come ai dipendenti sarebbero state recapitate lettere di licenziamento in vista della scadenza dell'appalto Ram, prevista per il prossimo 31 luglio. Una circostanza che ha inevitabilmente generato apprensione tra le maestranze, anche alla luce del fatto che la stessa azienda risulterebbe coinvolta nella gara per l'assegnazione del nuovo contratto quadro triennale. A intervenire è stato però il Coordinamento dell’indotto Ram di Cgil, Cisl e Uil, che in una ricorda di aver gestito nel corso degli ultimi trent'anni centinaia di passaggi di personale tra aziende appaltatrici, garantendo sempre la tutela occupazionale dei lavoratori coinvolti. «Non permetteremo la perdita di un singolo posto di lavoro – afferma il Coordinamento – rendendoci protagonisti, come sempre, di un tranquillo passaggio delle maestranze verso le aziende che si aggiudicheranno l’appalto».