HomeMassa CarraraCronacaTisg La Cisl preoccupata: "Maggiore trasparenza"Il sindacato e la Rsu chiedono di essere aggiornati sul destino del cantiere "Il futuro di centinaia di famiglie non può essere affidato alle aspettative".Il sindacato e la Rsu chiedono di essere aggiornati sul destino del cantiere "Il futuro di centinaia di famiglie non può essere affidato alle aspettative".Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguicidi Daniele Rosi

Crescono le preoccupazioni sul futuro di The Italian Sea Group e dell’intero comparto produttivo che ruota attorno ai cantieri navali del territorio apuano e spezzino. A lanciare l’allarme sono la Fim-Cisl Toscana e la Rsu, che chiedono maggiore trasparenza dopo gli ultimi sviluppi emersi nell’ambito della procedura di composizione negoziata e le recenti notizie relative ai ricorsi presentati da alcuni armatori. Il tema era già stato affrontato nel corso dell’incontro del 22 maggio tra la presidenza del gruppo, le rappresentanze sindacali e le organizzazioni dei lavoratori.

In quell’occasione, l’azienda aveva illustrato un percorso finalizzato alla continuità produttiva e occupazionale, basato sulla ripartenza di importanti commesse internazionali, sulla sottoscrizione di nuovi contratti e sulla definizione di accordi economici con diversi armatori. Le organizzazioni sindacali avevano preso atto degli impegni assunti dall’azienda, sottolineando però la necessità che alle dichiarazioni seguissero risultati concreti in grado di garantire stabilità produttiva e prospettive industriali solide. Oggi, alla luce degli ultimi eventi, quelle richieste tornano con forza al centro del confronto. In particolare, la revoca delle misure protettive nei confronti di alcuni armatori, conseguente all’accoglimento dei ricorsi presentati dagli stessi, viene considerata un elemento che contribuisce ad alimentare l’incertezza tra i lavoratori e tra le numerose imprese che operano nell’indotto.