HomeMassa CarraraCronacaTisg, scatta lo sciopero. Braccia incrociate e richiesta di un tavoloI sindacati di Fim, Fiom e Uilm preoccupati per la sorte delle maestranze "Nessuna data rispettata, serve un confronto con le istituzioni locali".Il cantiere Tisg di viale Colombo ha aperto una vertenza finanziariaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciUno sciopero di due giorni e la richieta urgente di un tavolo di confronto con le istituzioni locali. Le Segreterie territoriali di Fim, Fiom e Uilm esprimono una forte preoccupazione per la situazione di Tisg, "peggiorata ulteriormente dall’atteggiamento reticente mostrato dall’azienda". Ripercorrendo a ritroso le comunicazioni di Giovanni Costantino, i sindacalisti di categoria, Bruno Casotti Umberto Faita Giacomo Saisi, evidenziano come "lo “spiegone” fatto sul predellino all’indomani dell’apertura della crisi del febbraio scorso, che poneva al centro della ripartenza le maestranze tutte, sia stato smentito dai fatti. Non solo si è continuato a barricarsi dietro l’ormai nota narrazione dei manager e collaboratori infedeli – scrivono i tre sindacalisti –, peraltro riproposta in tutti gli incontri, ma si è continuato a sminuire l’effettiva portata della crisi, non solo in termini finanziari, ma anche produttivi. Di fatto, dall’incontro con il prefetto del 12 marzo scorso, tutte le scadenze sulla ripartenza dell’azienda sono state spostate in avanti, tanto che all’interno del cantiere si lavora su due commesse, con una presenza delle aziende in appalto ridotta al lumicino".