HomeMassa CarraraCronacaTisg, tutele dal Porto . Concessione garantita se si salvano i lavoratoriAl tavolo regionale le condizioni dell’Authority per il futuro dell’occupazione. Gli eventi acquirenti del cantiere dovranno investire 8,5 milioni entro il 2072.Il cantiere di “The Italian Sea Group a Marina di Carrara“ (foto d’archivio)Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciIl futuro di The Italian Sea Group si gioca su due tavoli: la ricerca di un nuovo investitore e, nell’attesa che la procedura faccia il suo corso, la tutela dei lavoratori. È il quadro emerso dal tavolo di crisi convocato ieri mattina in Regione, dove si sono confrontati commissari giudiziali, azienda, organizzazioni sindacali, Regione, Comune di Carrara e Autorità portuale. Assente al tavolo Giovanni Costantino. A rappresentare le tre sigle territoriali Bruno Casotti per la Fim-Cisl, Umberto Faita per la Fiom-Cgil e Giacomo Saisi per la Uilm-Uil.

Il confronto ha portato una notizia importante per il futuro industriale del cantiere: la concessione portuale sarebbe prorogata fino al 2072, ma a condizioni precise. Secondo quanto riferito dall’Autorità portuale, la proroga è vincolata al mantenimento del livello occupazionale esistente al momento e ad un investimento aggiuntivo di circa 8,5 milioni di euro. Una clausola che, nella lettura dei sindacati, rappresenta una sorta di cintura di sicurezza attorno all’occupazione. Non basta dunque rilevare asset, acquisire marchi e conquistare spazi produttivi: chi subentrerà dovrà fare i conti anche con impegni concreti sul lavoro e sugli investimenti.