Il centro di chi si sente escluso è stato leghista contro Roma ladrona, berlusconiano contro lo Stato vampiro delle tasse, grillino contro la casta e perfino renziano con la rottamazione, e naturalmente meloniano, quando Giorgia era davvero Giorgia e non come ora, che a quell'elettorato sembra una specie di Merkel. Questo centro elettorale non cerca moderazione e non si fa illusioni: è pronto a traslocare, se deluso, su un soggetto ancora più adeguato alla missione (ovvero più sfascista)Il mondo sta attraversando una profonda crisi spirituale e culturale, che si manifesta in molteplici forme di violenza, polarizzazione e diffidenza reciproca. In questo contesto, la pace si presenta come un’aspirazione politica e come una vera e propria esigenza morale. Richiede un discorso pubblico che rispetti chi la pensa diversamente, istituzioni al servizio dell’incontro, una memoria storica che cerchi la verità e la riconciliazione e una vita sociale capace di sostenere l’amicizia civile ePer continuare a leggere questo articoloSei già abbonato?Marco Damilano
Giornalista e saggista, è stato direttore de L'Espresso dal 2017 al 2022. Collabora con Domani e, da settembre 2022, conduce una striscia quotidiana di informazione in onda su Rai3













