Stando ai sondaggi Giorgia Meloni gode di buona salute. Alla buona salute di Giorgia Meloni non corrisponde pari salute del centrodestra, sempre stando ai sondaggi. Detto in termini piuttosto crudi e amari, ho l’impressione che stia succedendo a Giorgia Meloni quello che succede a certe piante, anche particolarmente robuste, tanto robuste da non indebolirsi nonostante intorno al tronco si avvolgano altre piante talora infestanti. Ma anche quando non lo siano, rovinano la purezza e la visibilità del tronco stesso.
«C’è un punto fermo, nella vicenda della grazia a Nicole Minetti: il ministero della Giustizia non aveva chiesto alla Procura generale di Milano di fare indagini all’estero», scriveva ieri Repubblica. Sul «punto fermo» di Repubblica però la vista si sdoppia: la stessa questione cavallo di battaglia per sostenere le ragioni del No, oggi diventa «il punto fermo» o meglio la clava per menare il governo, soprattutto il ministro Nordio. Una botta in più, una in meno… chissà mai che il Carlo molli per una crisi di nervi, così poi viene giù tutto. Invece il Carletto non molla, tiene il punto ed è pure arrabbiato.
Questa mattina non sarà Gianluca Rocchi a sedersi davanti al pubblico ministero Maurizio Ascione. L’ex designatore degli arbitri di Serie A e B, indagato per concorso in frode sportiva, ha rinunciato all’interrogatorio. Né lui né il suo avvocato, Antonio D’Avirro, si presenteranno a Milano.









