HomeAnconaCronacaQuando vino, tartufo e moscioli diventano strumenti di ‘soft power’ culturaleAl Fortino Napoleonico di Ancona presentato il piatto che unisce tartufo e moscioli: un connubio di marchigianità tra terra e mareVino, tartufo e moscioli (immagini di repertorio)Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciAncona, 13 giugno 2026 – Quando vino, tartufo e identità marchigiana possono diventare un sistema culturale: nello scenario del Fortino Napoleonico si è svolta nei giorni scorsi una serata che ha unito eleganza, contenuti e visione strategica. Lo spunto è stato offerto dalla presentazione della guida ‘I 24 vini che hanno fatto la storia enologica delle Marche’, ma in realtà è stato un tavolo di confronto che ha portato alla firma di un protocollo d’intesa: al tavolo, oltre allo scrittore del volume e organizzatore Giuseppe Cristini, giornalista, sommelier e divulgatore del tartufo, gli assessori regionali Giacomo Bugaro e Enrico Rossi, lo chef stellato Andrea Bertini e l’ex commissario tecnico della nazionale italiana di pallavolo Davide Mazzanti. Cristini, coordinatore dell'evento, al Fortino Napoleonico
Un protocollo d’intesa per valorizzare filiera enogastronomica marchigiana








