Si va da Tbilisi a Brooklyn, da un bar di Londra a un campo di grano francese, fino alle proiezioni del Joint Research Centre sull’agricoltura globale. Cinque notizie della settimana raccontano che quello che mangiamo e beviamo porta sempre con sé qualcosa del passato: scelte agricole stratificate nel tempo, gerarchie di valore che si rovesciano, rituali secolari che cambiano linguaggio.

A Tbilisi una cantina chiusa per decenni riapre sotto le mani dello Stato. La Factoría N.º 1 conserva oltre ventimila bottiglie georgiane e straniere, alcune invecchiate per più di due secoli – racconta El País – tra cui i vini appartenuti agli zar russi, a Napoleone Bonaparte e, dopo la Rivoluzione, a Stalin, che ne ereditò una parte attraverso le confische sovietiche. Il governo georgiano ha affidato la struttura all’Agenzia Nazionale del Vino, che dovrà identificare origine e valore delle bottiglie. Alcuni esemplari saranno messi all’asta per finanziare la costruzione di una scuola enologica. Per due secoli quelle bottiglie sono state proprietà di chi comandava. Adesso pagheranno gli stipendi di chi insegnerà a farne di nuove.

A Brooklyn, l’eredità che presenta il conto è meno antica ma più quotidiana. Da Gigi’s, wine bar finito al centro delle polemiche, un mezzo pollo da quaranta dollari ha innescato la discussione che il Wall Street Journal ha trasformato in caso emblematico. Nei locali fine dining statunitensi i prezzi delle portate a base di pollo sono cresciuti del ventidue per cento in quattro anni, con una mediana di ventottodollari, sopra a molte portate di pesce. Chef e ristoratori giustificano i prezzi con materie prime migliori e costi operativi cresciuti. Ma decenni di pollo industriale e rotisserie low cost hanno reso questo alimento emotivamente sensibile: gli americani si indignano davanti a un pollo costoso più che davanti a una bistecca o a un’aragosta. Quaranta dollari di pollo fanno più rumore di cento dollari di bistecca perché il pollo, nella memoria collettiva americana, doveva restare la proteina del lunedì.