Marche ed Emilia Romagna, cibi e vini di confine. E’ questo il tema dell’evento colturale e culturale che vedrà protagonisti domani alle 20,30 alla Taverna del Pescatore di Casteldimezzo (prenotazioni 377 367 2600) le ricette "marchignole" di Marcella Baldelli e di Teresa Lani, due mamme della cucina di confine, e i vini emiliano romagnoli di "Podere Vittoria", piccola azienda dei colli bolognesi che l’enologo pesarese Davide Soverchia ha portato ai vertici delle classifiche di gradimento dell’Ais. Un incontro tra colture e culture, dal mare alle bollicine, dai piatti che hanno fatto la storia della cucina pesarese, come i tagliolini neri al sugo di vongole e finocchio selvatico (dedicati a Teresa Lani grande cuoca di Roncaglia, paesino al confine tra le due regioni, che seppe conquistarsi la stella Michelin con il suo ristorante "Principe" da Teresa), alle bollicine di "Podere Vittoria": Vittoria Brut millesimato metodo classico Pignoletto e Chardonnay, Futurae Pas Dosé millesimato metodo classico Chardonnay, Kleos Brut millesimato metodo classico Pignoletto. "Bisogna pensare – spiega Otello Renzi che racconterà in sala piatti, vini e abbinamenti – che Marche ed Emilia Romagna si sono sempre guardate e incontrate, portando una all’altra la propria esperienza di campo e di cucina ed esprimendo vere e proprie eccellenze. In questo caso avremo una cantina giovane, piccolissima ma di altissima qualità, capace di elevare al rango di nobiltà anche uvaggi un tempo considerati minori come il Pignoletto che assieme allo Chardonnay ci danno vini di grande mineralità e freschezza, molto eleganti: spumanti di pregio. Contemporaneamente riscopriremo piccole produzioni come il cappero di Borgo Cisterna, vicino a Macerata Feltria, che andranno a impreziosire la coda di rospo al salmoriglio con le acciughe. Un altro piatto, la seppia con i piselli, riguarda allo stesso modo Marche ed Emilia Romagna e anche questa è una ricetta che rese celebre mia mamma Teresa e che oggi Marcella Baldelli della Taverna continua a tramandare con sapienza dall’alto dei suoi splendidi novant’anni".