Quindici cantine, dodici chef e una serata pensata per raccontare l’Oltrepò Pavese, e non solo, attraverso i suoi sapori più autentici. Debutta lunedì a Palazzo Certosa Cantù “Casteggio e un Po’ Oltre. Bollicine a tutto pasto”, la manifestazione che dalle 18.30 metterà al centro vino, cucina d’autore e promozione territoriale.L’evento rappresenta il momento conclusivo del progetto “Le colline del vino e dei sapori”, promosso dal Comune di Casteggio con il sostegno di Regione Lombardia e il patrocinio della Camera di Commercio di Cremona, Mantova e Pavia.La serata prenderà il via con il percorso di degustazione che vedrà protagoniste quindici cantine dell’Oltrepò. A seguire, la corte d’onore a Certosa Cantù diventerà il cuore della manifestazione con una cena conviviale firmata da alcuni dei nomi più interessanti della ristorazione. A coordinare il percorso gastronomico sarà lo chef stellato Enrico Gerli, alla guida di una squadra che unirà professionisti del territorio e ospiti provenienti da altre importanti realtà italiane. Nel percorso tra i sapori ci sarà Damiano Dorati dell’Hosteria La Cave Cantù con “L’Apparenza Inganna”, un pomodoro laccato al miele ripieno di tartare di tonno, burrata affumicata e guacamole. Lo stesso Gerli, del ristorante I Castagni di Vigevano, proporrà il suo risotto tra Lomellina e Giappone con peperoni, funghi shiitake, anatra, curcuma, fondo al miso e pop rice. Federico Sgorbini e Alessio Spinelli del Dama presenteranno il loro “Bacio di Dama”, mentre Giorgio Lutrini del GioEle porterà in tavola un uovo croccante con zabaione di Granone Lodigiano, crumble e tartufo nero. Dalla Liguria arriverà invece il Cappon Magro firmato da Simone Vesuviano e Matteo Rebora de L’Acciughetta di Genova, una delle presenze che confermano l’apertura della manifestazione a esperienze gastronomiche provenienti da fuori regione. Il percorso proseguirà con il maritozzo salato con coscia d’oca sfilacciata “Gioacchino Palestro” e salsa agrodolce di Simone Bottazzi del Novanta. Alessandro Folli, per Adastra al Castello di Varzi, proporrà uno stoccafisso accompagnato da patata alle erbe, cipollina, mela della Val Staffora, pomodoro in polvere ed erba cola, in un omaggio ai sapori della valle. Spazio anche alla tradizione reinterpretata con il maltagliato ripieno di magro in scarpetta di datterino e basilico di Pietro Barbieri della Stazione di Salice.Fabrizio Ferrari del Borgo dei Gatti presenterà l’anolino ripieno di Grana Padano, saltato nel ragù di verdura con spuma al Grana Padano e basilico. Samuele Di Murro del Visione Restaurant and Living proporrà i suoi “Plin d’Infanzia”, mentre Carlo Pelizzardi dell’Osteria Frà Pellizza servirà una crocchetta di baccalà su crema di cipolla rossa di Tropea e polvere di cappero di Salina. In tavola anche i piccoli burger di manzo e maialino varzese firmati da Walter Della Pozza. A chiudere la serata sarà l’area after dinner dedicata alla mixology e alle realtà imprenditoriali del territorio, ultimo tassello di un evento che punta a mettere in rete vino, ristorazione e accoglienza. La sfida è chiara: trasformare Palazzo Certosa Cantù nella vetrina di un Oltrepò che vuole raccontarsi attraverso le proprie eccellenze e la propria capacità di innovare senza perdere il legame con il territorio
Casteggio, in mostra i vini d’Oltrepò
L’appuntamento “Casteggio e un Po’ Oltre. Bollicine a tutto pasto”
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