In caso di tempeste per le partite dei Mondiali scatterebbe il protocollo per allerta fulmini, come già visto al Mondiale per Club di un anno fa: le partite rischiano di essere sospese per ore.

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Il caldo torrido non sarà l'unico problema per i giocatori impegnati ai Mondiali che potrebbero essere fermati anche dal rischio fulmini. Il Mondiale per Club giocato negli Stati Uniti la scorsa estate ci ha dato un antipasto di quello che potrebbe accadere: numerose partite sono state fermate per l'allerta temporali, sospese addirittura per due ore prima di poter riprendere. Molte delle città ospitanti sono colpite da tempeste e alluvioni durante il periodo estivo, con piogge torrenziali e fulmini che potrebbero abbattersi sugli stadi. Per questo negli Stati Uniti attivata la procedura d'emergenza "Seek Cover Protocol" che in Europa hanno imparato a conoscere un anno fa.

Cosa prevede il protocollo in caso di fulmini Letteralmente è un "protocollo per cercare riparo", come viene tradotto il nome dall'inglese, e si attiva quando le condizioni meteorologiche potrebbero causare danni a spettatori e giocatori in campo. Vengono tutti fatti evacuare finché il tempo non migliora, per un tempo indefinito perché le sospensioni sono durate fino a due ore. Il protocollo di sicurezza si attiva quando viene rivelato un filmine entro un raggio di 12.7 km dal luogo dell'evento: non decide l'arbitro, ma il sistema di sicurezza che viene supportato da radar e sistemi di monitoraggio meteorologico in tempo reale. Quando scatta il protocollo l'arbitro interrompe la partita per 30 minuti e tutti cercano riparo, mentre le persone sugli spalti lasciano i propri posti per mettersi al sicuro nella pancia dello stadio. Viene trasmesso l'annuncio dello speaker e sui maxi schermi compare l'allerta "Seek Cover Now – Dangerous Weather Approaching" (Cercate subito riparo – maltempo in avvicinamento). Il protocollo non scatta solo in caso di fulmini, ma anche in presenza di alluvioni o di tornado che sono frequenti in alcune città come Huston e New Orleans.