Giocare a calcio d’estate in America non è mai una grande idea. Le temperature estreme, il caldo torrido e soprattutto l’allerta fulmini sono la costante che potrebbe creare più di qualche problema durante i Mondiali. Il Wall Street Journal lo aveva pronosticato meno di un anno fa: “Gli Stati Uniti rischiano di essere un pessimo paese ospitante”. Le preoccupazioni e i disagi del Mondiale per Club dello scorso anno non hanno fatto altro che certificare la previsione. I cieli imprevedibili hanno provocato lunghi ritardi (fino a due ore), problemi di programmazione e ripercussioni economiche che rischiano di replicarsi anche durante l’evento più importante.
Arabia Saudita-Portorico sospesa per quasi 2 ore
E come se non bastasse, a meno di una settimana dall’esordio, ci sono alcune amichevoli che confermano il pronostico. Nella notte italiana tra venerdì e sabato, infatti, la gara tra Arabia Saudita e Portorico – giocata ad Austin, in Texas – è stata sospesa per quasi due ore per allerta fulmini. I giocatori sono rientrati negli spogliatoi al 21’ del primo tempo. I tifosi presenti sugli spalti, invece, sono stati fatti evacuare verso aree più sicure. Un’ora e mezza dopo, con condizioni climatiche diverse, le squadre sono rientrate regolarmente in campo. Con il ritmo totalmente spezzato e un’inerzia completamente ribaltata. Insomma, per un fenomeno conosciuto negli USA come Weather Delay (letteralmente “ritardo meteorologico”), c’è una grande probabilità di assistere ai Mondiali con le partite più lunghe di sempre.












