Di: Laura Daverio Con una lettera aperta alla FIFA, un gruppo internazionale di 20 scienziati ha lanciato l’allarme per le alte temperature che si prevedono durante le partite dei Mondiali, e sui possibili effetti sulla salute umana. Nella lettera gli scienziati denunciano come “inaccettabili” le misure prese fino ad ora dalla federazione sportiva per un fenomeno con cui da tempo si trova a fare i conti, sempre più frequente e intenso. Il Mondiale torna nel continente americano dopo 32 anni, ma in un contesto climatico molto più problematico. Le partite si terranno in Messico, Stati Uniti e Canada, per un totale di 16 città. Tanti spostamenti sono un ulteriore ostacolo all’adattamento dei diversi climi dei giocatori e del personale che li segue.

Secondo le analisi di World Weather Attribution, circa il 25% delle partite potrebbe disputarsi oltre la soglia di 26°C dell’indice dello stress termico sul corpo, comunemente noto come WBGT (Wet Bulb Globe Temperature), che combina temperatura, umidità, vento e radiazione solare. Si stima che 5 partite supereranno i 28 gradi dell’indice, un livello critico per la salute.

La FIFA ha previsto per ogni partita pause obbligatorie di tre minuti per tempo, panchine climatizzate per staff tecnico e un monitoraggio costante dell’indice WBGT. Per i tifosi saranno disponibili aree d’ombra, sistemi di nebulizzazione, punti di distribuzione dell’acqua e la possibilità di entrare negli stadi con bottiglie sigillate. La federazione sostiene inoltre di aver modificato il calendario per ridurre le partite nelle fasce orarie più calde. Gli scienziati, però, chiedono misure più severe, tra cui pause di raffreddamento almeno doppie rispetto a quelle previste e la possibilità di rinviare o sospendere le gare in condizioni climatiche estreme.