C’è il rischio che alcune gare possano essere interrotte per la caduta di fulmini non necessariamente sopra gli stadi: cosa prevede il regolamento Fifa e quali sono le città più vulnerabili

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Non farà solo molto caldo in alcuni degli stadi dei Mondiali di calcio sparsi a migliaia di chilometri di distanza tra Canada e Messico passando per gli Stati Uniti, anzi. Il pericolo maggiore, piuttosto, potrebbe essere rappresentato da violenti temporali e i fulmini a essi collegati.Qual è il protocolloLa FIFA adotta il protocollo meteorologico "Seek Cover Now": se viene rilevato un fulmine entro un raggio di 12.7 km dall'impianto sportivo, l'arbitro è tenuto a sospendere immediatamente la gara. Il gioco potrà riprendere solamente un periodo consecutivo di almeno 30 minuti senza che siano registrati fulmini. Questo regolamento tiene conto delle direttive delle autorità meteorologiche locali (come il Noaa negli Stati Uniti), attivando specifiche procedure per proteggere giocatori, staff e tifosi.Nel momento in cui una gara viene sospesa, le squadre dovranno lasciare subito il terreno di gioco per rifugiarsi negli spogliatoi. La sicurezza, ovviamente, riguarda anche gli spettatori: con i tabelloni luminosi presenti agli stadi e con gli altoparlanti, saranno invitati a cercare riparo in strutture chiuse.Le condizioni atmosferiche saranno monitorate in tempo reale da un delegato Fifa e da esperti di sicurezza. Qualora non dovesse esserci un miglioramento in un arco di tempo ragionevole, la Fifa potrà decidere di sospendere la gara per poi farla riprendere dal minuto in cui è stata sospesa.Le città più a rischioIn base al periodo dell’anno, le gare maggiormente a rischio si disputano nel Sud-Est degli Usa e sulle zone vicine al Golfo del Messico trattandosi della stagione dei temporali. Dunque, nulla di strano se tempeste di fulmini, nel prossimo mese, si verificheranno in città come Miami, Houston, New Jersey, Atlanta, Dallas ma a rischio anche Boston che si trova molto più a Nord e si affaccia sulle coste dell’Oceano Atlantico. Per quanto riguarda il Messico, a rischio soprattutto la capitale, Città del Messico, e Monterrey.