97 partite su 104 saranno condizionate dal caldo, con temperature al di sopra di 28°C. Agli Stati Uniti il percorso più freddo. Il regolamento in caso di fulmini
Mai come prima il Mondiale può essere condizionato da un avversario invisibile, ma difficile da battere: il caldo. Il 93% delle partite sarà influenzato da temperature al di sopra dei 28 °C, cioè 97 su 104. È la variante impazzita che non colpirà allo stesso modo tutte le nazionali ma, anzi, alla lunga potrebbe diventare un fattore dominante. Anche perché le tre selezioni più colpite dal torrido clima in Canada, Stati Uniti e Messico sono alcune delle favorite alla vittoria finale: Argentina, Spagna e Portogallo. Ringrazia invece la Francia, che dovrebbe avere un percorso più «freddo», insieme all’Inghilterra. In generale, la nazionale che sarà meno colpita dal caldo saranno proprio gli Usa. Lo riporta un’analisi dei dati di Climate Central condotta dal gruppo di attivisti Round Our Way, analizzando il possibile percorso di tutte le 48 nazionali. «Il cambiamento climatico non è una minaccia lontana, ma potrebbe contribuire a decidere chi vincerà o perderà il più grande torneo di calcio del mondo», ha dichiarato il fondatore di Round Our Way, Roger Harding.











