Il termometro è diventato un avversario in più ai Mondiali 2026 (qui la nostra guida per seguirli senza problemi). Negli stadi di Stati Uniti, Canada e Messico le temperature percepite superano spesso i 35 gradi, e le squadre si sono organizzate di conseguenza. La Nazionale spagnola, ad esempio, utilizza il sistema Climacool messo a punto da Adidas: un gilet con gel pre-congelato che abbassa la temperatura corporea, accoppiato a una giacca isolante che ne prolunga l'effetto e a un copriscarpe refrigerante. Il tutto viene indossato negli spogliatoi prima della partita e durante l'intervallo, per ritardare la fatica muscolare e accelerare il recupero dopo gli sforzi intensi. Se il calcio professionistico ha le sue soluzioni su misura, anche il mercato consumer si è riempito negli ultimi anni di prodotti che promettono lo stesso risultato, ovvero tenere il corpo fresco nonostante il caldo. La logica è la stessa dei calciatori della Roja, solo applicata alla vita di tutti i giorni, tra spalti, spiagge e città.

Sony Reon Pocket ProIl caso più curioso arriva dal Giappone, dove Sony ha lanciato il Reon Pocket Pro, una sorta di climatizzatore tascabile da indossare sotto la maglietta, agganciato a un collarino, che lavora a contatto con la pelle tramite le così dette celle Peltier: bastano pochi secondi e l'app per regolarne l'intensità, alternando caldo e freddo, in un dispositivo che pesa pochi grammi e non fa rumore, l'esatto opposto dei ventilatori tradizionali. Trovate a questo indirizzo la nostra recensione.