Genova – “Ci vediamo al campetto, al solito orario”. Una frase che appartiene a tempi passati, ai ricordi dell’infanzia, ma che continua ancora oggi a rappresentare un punto di riferimento. Il campo da calcio del San Michele in via Terpi, a Molassana, non è solo uno spazio dove allenarsi e giocare a pallone. E’ pezzo di storia del quartiere: per generazioni di ragazzi è stato un luogo di ritrovo, di crescita, condivisione, uno dei pochi spazi pubblici a disposizione della comunità. La notizia di una possibile chiusura della struttura, di proprietà della parrocchia San Michele Arcangelo di Montesignano, ha suscitato forte preoccupazione tra i cittadini che si sono mobilitati con una petizione lanciata sulla piattaforma Change.Org: “Trovare uno spazio sicuro e accessibile per i ragazzi è sempre più difficile, e chiudere questo campo significherebbe privare tantissimi giovani di un punto cruciale per il loro sviluppo personale e sociale. Le strutture sportive come il San Michele non solo promuovono uno stile di vita sano, ma forniscono anche un ambiente inclusivo e positivo, allontanando i ragazzi da influenze negative e contribuendo a costruire una società più coesa”, si legge nella petizione promossa da Francesca Gaggero.
Genova, il campetto a Molassana rischia la chiusura. Il quartiere si mobilita: “Salvatelo, qui cresciute intere generazioni”
Cresce la preoccupazione per il futuro del campo di proprietà della parrocchia San Michele Arcangelo di Montesignano. Al via una petizione per scongiurare la c…











